martedì, marzo 19, 2013

Run Clod, Run!

Bellissimo davvero il weekend appena concluso a Roma! Mi ha fatto una certa impressione tornare nella capitale dopo tanti anni, anche per solo pochi giorni.

Almeno durante la corsa il meteo ci ha graziati, e fortunatamente non ho avuto problemi vari o eventuali durante questa simpatica scampagnata cittadina. Impagabili i siti turistici attraversati, anche se devo ammettere non ho apprezzato più di tanto, una rapida occhiata e via! verso la prossima bandiera segna-km.

Il mio compare Gege ha chiuso in 3h35, tanti e sinceri Complimenti a lui per non aver mollato nonostante delle fitte intercostali al 25° km!

Per quanto mi riguarda, sono riuscito a correre per tutta la gara senza intoppi, dando cinque ai bimbi a destra e a manca e rallentando ad ogni ristoro per qualche sorso d'acqua. Solo negli ultimi 3/4 km ho dovuto cedere il passo alle salite e sampietrini, ma resto soddisfattissimo per questa "prima"! Primo perché sono riuscito a prevedere abbastanza bene il ritmo che avrei potuto tenere sulla corsa, e secondo perché ho fatto pace finalmente col ginocchio che mi fermò un paio di anni fa (vedi alla voce ITB).

E adesso che dire.. Le gambe stanno bene, questa settimana si scioglie con un po' di nuoto e corsa lenta. E si pensa al futuro, perché la stagione sportiva è appena iniziata!

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Every time you achieve those objectives you have set for yourself, you take more confidence from it. Challenge yourself to say "Well, what's next?"

Ogni volta che raggiungi gli obiettivi che ti sei prefissato, la tua confidenza aumenta. Mettiti alla prova per dire "Bene, e adesso?"



lunedì, marzo 11, 2013

Road to Rome

Manca ormai meno di una settimana. Quattro giorni e si parte in aereo, sei e si parte a correre per le vie della capitale.


Le gambe sono buone, forse un po' appesantite dopo il carico dell'ultima settimana, ma rispondono a modo. La testa c'è, razionalmente prevale la voglia di fare bene e arrivare intero al traguardo. Solo il mio stomaco si fa sentire di più. È tutto un misto di emozioni, un calderone di sentimenti che si mescolano, si fondono, si ingarbugliano. E che non vedo l'ora di dissipare, quando finalmente mi troverò allineato sulla linea di partenza!

martedì, marzo 05, 2013

Mezza maratona, piena soddisfazione

Nella lunga e faticosa strada che porta all'obiettivo finale, la seconda tappa è una mezza maratona. Scartata l'idea di fare quella "ufficiale" della città di Parigi (l'idea di sborsare 50 cucuzze per correre tra 40mila cristiani non mi entusiasmava particolarmente), la scelta è ricaduta su Rueil-Malmaison, un giulivo comune nella cintura della capitale francese.

Millesettecento iscritti, un giro da 10 km da fare due volte, percorso che costeggia un po' la Senna, per poi passare in un parco e infine nel centro storico della cittadina. Le premesse per passare un'ottima, adrenalinica, mattinata sono tutte al rendez-vous.

I primi problemi però iniziano presto, già al ritiro del pettorale. Lo stress pre-gara gioca spesso brutti scherzi, tant'è che solo quando sono in coda mi accorgo di aver dimenticato a casa il certificato medico! Annamo bene... Fortunatamente gli organizzatori sono comprensivi e si accontentano del certificato mostrato sullo schermo del cellulare, uff!
Coi due compagni di merende, ci affrettiamo negli spogliatoi improvvisati nel bel mezzo della palestra, molliamo gli zaini, e usciamo per il doveroso riscaldamento. L'aria è frizzantina, sui 2/3 gradi, ma c'è il sole, incredibile, che non si vedeva da giorni e giorni.

Al momento della partenza, in un eccesso di spavalderia mi piazzo relativamente davanti e parto bello allegro, come al solito. Non ho molta esperienza in questo tipo di corse, questo è vero, ma nella mia testa ho comunque un obiettivo: stare sotto 1h24' (ovvero qualcosina meno di 4'/km). Ma a metà del primo giro capisco che non sarà un'impresa facile: una salita di quasi un km al 6% fa capolino dopo una svolta secca a sinistra. Riesco comunque a chiudere il primo giro sotto i 40 minuti, ma con la consapevolezza che sarà molto difficile ripetersi sulla seconda metà.


Al secondo giro infatti la salita ha la meglio, e mi frena impietosa. Neanche sulla discesa riesco a recuperare fiato e gambe. A un paio di km dalla fine, avverto pure una fitta acutissima proprio sotto il margine delle costole di destra. Devo rallentare, stringo i denti, e penso al traguardo che si sta avvicinando.


Taglio il traguardo in 1h25'30", con un'espressione non proprio di gioia sul viso, come si può vedere dalla foto.. Certo, non ho fatto il tempo che avrei voluto (e che sarebbe stato alla portata, su un percorso più piatto), ma tutto sommato sono parecchio soddisfatto di come sia andata!

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Semi Marathon des Lions 2013
Tempo: 1h25'30"
Media: 4'06"
Piazzamento: 103 / 1623